Flash Anulare
Nella macrofotografia è fondamentale avere una notevole quantità di luce. Questo permetterà di impostare:
Questo si rende possibile solo mediante l'uso del falsh. Il problema nella LX15 è che non ha una slitta flash per un flash esterno, ha solo un flash incorporato ed in'olre completamente decentrato. Questa fotocamera ha la possibilità di mettere a fuoco ad ua distanza minima di 3 cm impostando ad "AF macro" o "AF zum macro". A questa distanza l'obiettivo è talmente vicino che fa ombra su circa la metà dell'inquadratura. Per ovviare a questo inconveniente si può utilizzare un flash anulare che oltre ad illuminare anche la zona in ombra da u'immagine quasi priva di ombre.
Visto che non esistono flash anulari che sfruttano il fash incorporato, ho pensato di realizzarne uno mediante l'uso della stampa 3D.
Qui di seguito le diverse parti:
Il primo pezzo ha due funzioni una è quella di collegare il flash al corpo macchina e l'altra di accogliere il flash in una prima camera. Notare i fori sulla superfice superiore, necessari per permettere il passaggio dell'aria cada e così dissipare il calore.
Secondo, pezzo è una sorta di campana riflettente, rivestita di pellicola di alluminio adesiva. Si farà carico di distribuire la luce intorno all'obiettivo
Questo è un pezzo fondametale, che ho chiamato filtro, per omoggenizzae l'intensità del fascio luminoso anulare. E' inevitabile che in prossimità del flash si avrà uno spot di luce molto forte mentre nelle zone più lontane dal flash la luminosità è notvolmente inferiore. Quello che si vede è un arco di cerchio realizzato in pla bianco che ha uno spessore variabie inizia nella zona alta con un 3mm fino a degradare a 0.4mm.
Infine abbiamo l'ultimo elemento: il diffusore utile per rendere la luce più morbida e collabora ulteriormente all'uniformità della luce.
Questo è il risultato:
Ora mettiamo a confronto queste due immagini:
Nella foto di sinistra si nota una disformità nell'intensità luninosa, in corrispondenza del flash si ha una maggiore luminosità, ma la cosa più interessante è che nel bordo vicino al flash si nota una componente di colore magenta. Questa tonalità era dovuta alla tipologia di PLA utilizzata. Questo era un PLA di colore bianco che viene realizzato mediante l'aggiuta di ossido di titanio, questa sostanza emette la componente magenta. Il problema è abbastanza negativo non solo per la componete ma per la sua distribuzione disomogenea. Nella parte in alto a sinistra delle foto in corrispondenza del flash dove il filtro ha un maggior spessore il magenta è più forte e va degradando nella direzionee opposta fino a scomparire. Quesa anomalia è praticamente impossibile da correggere. Infatti se compensiamo con una toalità verde il magenta scompare ma poi nell'altra zona abbiamo una tonalità verdastra. Come risolvere il problema: utilizzando un PLA trasparente che non avendo l'ossido di titanio non ha coponenti magenta. Il PLA trasparente però di contro lascia passare molta più luce e quidi bisogna aumentare gli spessori e pe unifomare ulteriormente accentuare lo spessore nella zona apiù alta intensità di luce.
Ecco ilnuovo filtro:
Qui nel punto più spesso si raggiungono i 22 mm contro i 5 mm del PLA bianco
Notare la componente magenta nella parte sinistra della prima foto e la scomparsa del magenta nella secomnda.
Bè devo dire che i risultati sono notevoli: una profondità di campo pazzesca, con f/11 ISO 125 1/1000s
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